Raccomandata verde: cos'è e cosa potrebbe contenere

Alessandra Caraffa

24 luglio 2025
Atto giudiziario

Riconoscere il contenuto di una raccomandata prima di aprirla non è semplice: esistono dei codici identificativi che possono aiutare a intuire che tipo di comunicazione contiene, ma si tratta comunque di indizi che non offrono certezza né indicazioni precise.

La busta verde della raccomandata invece ha un significato molto chiaro, che permette di conoscere la natura della comunicazione a un metro di distanza: se la raccomandata è verde, dentro c’è sicuramente un atto giudiziario.

Raccomandate verdi: cosa sono?

Quando si riceve una raccomandata in busta verde si può star sicuri di una cosa: all’interno della busta c’è un atto giudiziario. Ma quali sono gli atti giudiziari? Tecnicamente, si tratta delle comunicazioni ai sensi degli articoli 139, 140 e 660 del codice di procedura civile e 157 e 161 del codice di procedura penale, ovvero:

  • Atti processuali (avviso di garanzia, citazione in giudizio, ricorso, invito a comparire, etc.);
  • Intimazioni di licenza o sfratto;
  • Atto di precetto per la riscossione dei crediti.

Si tratta di comunicazioni che riguardano un procedimento civile, penale o amministrativo, cioè relativo a un provvedimento che coinvolge pubbliche amministrazioni e privati (es.: concorsi pubblici, permessi edilizi, etc.).

Gli atti giudiziari possono essere notificati in due modi: a mano, da parte degli ufficiali giudiziari incaricati dall’autorità scrivente, oppure tramite lettera raccomandata. In quest’ultimo caso, come vedremo in seguito, la lettera e la relativa ricevuta di ritorno devono essere di colore verde.

Raccomandata verde: è una multa?

Come si intuisce da quanto detto sopra, l’associazione di raccomandata in busta verde e multa non è troppo fondata. L’unico caso in cui una multa stradale deve essere consegnata tramite raccomandata giudiziaria è quello in cui - dopo diverse intimazioni - si arrivi al precetto, che è l'ultimo avviso formale prima dell'esecuzione forzata, cioè del pignoramento.

Lo stesso vale per le raccomandate verdi dell’Agenzia delle Entrate, che tutti siamo pressoché sicuri di aver visto almeno una volta. In realtà, le comunicazioni da parte dell’Agenzia vengono inviate tramite semplice Raccomandata A/R o via PEC.

Prima di ricevere comunicazione di un mancato pagamento da parte di enti e istituti di credito tramite una raccomandata verde, in sostanza, bisogna aver ricevuto diverse raccomandate semplici a cui non si è dato seguito.

Atti giudiziari: perché la raccomandata è verde?

Le raccomandate contenenti atti giudiziari sono verdi perché lo stabilisce la Legge 20 novembre 1982, n. 890. All’Articolo 2, nella sua ultima versione aggiornata, si legge:

“Gli ufficiali giudiziari, per la notificazione degli atti a mezzo del servizio postale e per le comunicazioni a mezzo di lettera raccomandata connesse con la notificazione di atti giudiziari, fanno uso di speciali buste e moduli, per avvisi di ricevimento, entrambi di colore verde, di cui debbono fornirsi a propria cura e spese, conformi al modello prestabilito dall'Amministrazione postale”.

La documentazione di Poste Italiane fornisce quindi indicazioni molto chiare in merito. Le raccomandate giudiziarie “sono costituite da una busta di colore verde (Pantone: 7485u o similari)”. Nel caso in cui sia richiesto l’avviso di ricevimento, anche il cartoncino da rispedire firmato al mittente deve essere di un verde simile. 

L’avviso di giacenza, invece, non presenta alcuna differenza rispetto a quello di una raccomandata semplice.

Tempi per la notifica degli atti giudiziari

Se l’atto giudiziario inviato tramite raccomandata non viene consegnato perché il destinatario non si trova in casa, il portalettere lascia nella cassetta della posta un avviso di giacenza. Questo avviso, che è un semplice scontrino bianco, contiene tutte le informazioni per poter provvedere a ritirare la comunicazione. 

Se si tratta di un atto giudiziario, lo scontrino riporterà quasi certamente un codice identificativo che inizia con una cifra compresa tra 76 e 79. In ogni caso, se si sospetta che possa trattarsi di una raccomandata giudiziaria è bene ritirarla il prima possibile. 

La notifica dell’atto giudiziario, infatti, si considera perfezionata trascorsi 10 giorni dalla data in cui è stato eseguito il tentativo di consegna, a prescindere dalla prontezza del destinatario nel ritirare la raccomandata.

Come riconoscere una raccomandata?

Conoscere il contenuto della raccomandata dalla busta non è affatto semplice. Nella stessa legge citata prima stabilisce infatti che sulle buste delle raccomandate giudiziarie non devono essere apposti “segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto”.

Anche le raccomandate che contengono atti giudiziari, come le altre, riportano dei codici identificativi che possono aiutare a capire il loro contenuto, ma in questo caso non sono troppo d’aiuto. I codici 76, 77, 78 e 79 indicano che nella busta c’è quasi certamente un atto giudiziario, ma non dicono niente di più.

 

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Autore

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Laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Perugia con una specializzazione in Digital Marketing Strategy conseguita presso l’Università di Edimburgo, si occupa di contenuti web dal 2016. 

Web journalist con la passione per i viaggi spaziali, la missione che persegue sulla Terra è quella di spiegare concetti complicati in maniera semplice, secondo i nobili principi cartesiani di chiarezza e distinzione. 

È content editor e copywriter freelance per realtà imprenditoriali e web agencies italiane e statunitensi e collabora con diverse testate giornalistiche online.

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